Area di crisi industriale di Rieti: disponibili risorse finanziarie pari a 10 milioni di euro

Mercoledì, 14 Ottobre 2015

In attuazione del “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa del Sistema locale del lavoro di Rieti”, approvato con Accordo di programma del 17 dicembre 2014, è stato attivato, con circolare del Direttore generale per gli incentivi alle imprese 13 ottobre 2015, n. 76444, l’intervento di aiuto ai sensi della legge n. 181/1989. La misura, in sintesi, promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dei Comuni dell’area di crisi industriale complessa del Sistema locale del lavoro di Rieti finalizzate al rafforzamento e alla riqualificazione del tessuto produttivo locale, anche tramite l’attrazione di nuovi investimenti, nonché alla ricollocazione dei lavoratori disoccupati.


Presentazione della domanda. Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.a. – Invitalia (Soggetto gestore) a partire dal prossimo 13 gennaio 2016 e fino al 12 febbraio 2016, secondo le modalità e i modelli indicati nell’apposita sezione dedicata alla legge n. 181/1989 del sito internet dell’Agenzia medesima: http://www.invitalia.it/site/new/home/cosa-facciamo/rilanciamo-le-aree-di-crisi-industriale/rieti.html

Beneficiari. La misura prevede che possono beneficiare delle agevolazioni le imprese già costituite in forma di società di capitali, comprese le società consortili di cui all’art. 2615-ter c.c. e le società cooperative di cui all’art. 2511 e ss. del codice civile.


Iniziative ammissibili. Sono ammissibili alle agevolazioni – purché realizzate nel territorio dei 44 Comuni ricadenti nell’area di crisi industriale complessa del Sistema locale del lavoro di Rieti – le iniziative che: a) prevedano la realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione; b) comportino un incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento. La circolare individua alcuni ambiti produttivi prioritari: industria alimentare; fabbricazione di prodotti chimici, prodotti farmaceutici di base, preparati farmaceutici, prodotti in metallo, computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchiature elettriche, apparecchiature per uso domestico non elettriche, autoveicoli, rimorchi e semirimorchi; riparazione, manutenzione ed installazione di macchine ed apparecchiature; produzione di software, consulenza informatica e attività connesse; elaborazione dei dati, hosting e attività connesse, portali web.


Agevolazioni concedibili. Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato, entro i limiti previsti dal regolamento (UE) n. 651/2014 (“Regolamento GBER”). In particolare, il finanziamento agevolato concedibile è pari al 50% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 3% della spesa ammissibile.


Procedimento. L’iter istruttorio prevede essenzialmente tre fasi: 1) verifica, per tutte le domande presentate, della sussistenza dei requisiti per l’accesso alle agevolazioni; 2) definizione di una specifica graduatoria, sulla base di un parametro di riferimento costituito dall’incremento del numero degli addetti delle imprese proponenti; 3) valutazione delle domande – secondo l’ordine della graduatoria e fino all’esaurimento dei fondi disponibili – sulla base di specifici criteri di merito individuati dal D.M. 9 giugno 2015.
Risorse finanziarie disponibili. Le risorse finanziarie disponibili ai fini della concessione delle agevolazioni ammontano a 10 milioni di euro, a valere sulle risorse della legge n. 181/1989.

 

 

 




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