Zona Franca Urbana Sisma Centro Italia

Avviso

Ad integrazione di quanto riportato nella circolare direttoriale 6 giugno 2019, n. 243317 si specifica che l’articolo 22-bis del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 giugno 2019, n. 55 (“decreto sblocca cantieri”), ha apportato modifiche all’articolo 46 del decreto-legge n. 50 del 2017. Alla luce di tali modifiche, la esenzioni fiscali di cui al comma 2, lettere a), b) e c), del citato articolo 46, finora riconosciute alle sole imprese, sono estese anche ai “professionisti” relativamente ai periodi di imposta 2019 e 2020. Pertanto, i professionisti che risultino beneficiari delle agevolazioni di cui all’articolo 46 potranno utilizzare l’agevolazione – oltre che per l’esonero contributivo, ad essi già riconosciuto, di cui all’articolo 46, comma 2, lettera d) – anche per le sopra richiamate esenzioni fiscali.

La circolare 4 agosto 2017, n. 99473 indica le modalità e i termini di presentazione delle istanze di accesso alle agevolazioni in favore delle imprese localizzate nei Comuni delle Regioni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpiti dagli eventi sismici che si sono susseguiti a far data dal 24 agosto 2016. La zona franca urbana (ZFU) è istituita ai sensi dell’art. 46 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50.

Con circolare 15 settembre 2017, n. 114735 sono stati forniti alcuni chiarimenti sui limiti annuali di fruizione delle agevolazioni previsti dalla norma e apportate integrazioni al modello di istanza per l’accesso ai benefici.  

Ulteriori chiarimenti, relativi alle modalità di determinazione dell’importo dell’agevolazione richiesta da indicare nel modulo di istanza, sono stati forniti con circolare direttoriale 7 novembre 2017, n. 163472.

Con circolare direttoriale 5 marzo 2018, n. 144220 sono stati forniti chiarimenti in merito alle modalità e ai termini di presentazione delle istanze di accesso alle agevolazioni in favore delle imprese e dei titolari di reddito di lavoro autonomo localizzati nella zona franca urbana alla luce delle novità introdotte dall’articolo 1, commi 745 e 746, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio 2018).

Con la circolare direttoriale 6 giugno 2019, n. 243317 sono stati stabiliti modalità e termini di presentazione delle istanze di accesso alle agevolazioni in favore delle imprese e dei titolari di reddito di lavoro autonomo localizzati nella zona franca urbana istituita ai sensi dell’articolo 46 del decreto-legge 50/2017, alla luce delle modifiche introdotte con la legge di bilancio 2019.

 

Perimetro della Zona Franca Urbana

Il decreto-legge n. 50/2017 definisce la perimetrazione della ZFU, che comprende il territorio dei Comuni delle Regioni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpiti dagli eventi sismici che si sono susseguiti a far data dal 24 agosto 2016, riportati negli allegati 1, 2 e 2-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189.

Di seguito, l’elenco dei Comuni compresi nella ZFU Sisma Centro Italia.

Elenco dei Comuni colpiti dal sisma del 24 agosto 2016, del 26 e del 30 ottobre 2016 – allegati 1 e 2 al decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189


Regione Abruzzo

  • Campli (TE)
  • Campotosto (AQ)
  • Capitignano (AQ)
  • Castelli (TE)
  • Civitella del Tronto (TE)
  • Cortino (TE)
  • Crognaleto (TE)
  • Montereale (AQ)
  • Montorio al Vomano (TE)
  • Rocca Santa Maria (TE)
  • Teramo
  • Torricella Sicura (TE)
  • Tossicia (TE)
  • Valle Castellana (TE).

 

Regione Lazio

  • Accumoli (RI)
  • Amatrice (RI)
  • Antrodoco (RI)
  • Borbona (RI)
  • Borgo Velino (RI)
  • Cantalice (RI)
  • Castel Sant’Angelo (RI)
  • Cittaducale (RI)
  • Cittareale (RI)
  • Leonessa (RI)
  • Micigliano (RI)
  • Poggio Bustone (RI)
  • Posta (RI)
  • Rieti
  • Rivodutri (RI).

 

Regione Marche

  • Acquacanina (MC)
  • Acquasanta Terme (AP)
  • Amandola (FM)
  • Apiro (MC)
  • Appignano del Tronto (AP)
  • Arquata del Tronto (AP)
  • Ascoli Piceno
  • Belforte del Chienti (MC)
  • Belmonte Piceno (FM)
  • Bolognola (MC)
  • Caldarola (MC)
  • Camerino (MC)
  • Camporotondo di Fiastrone (MC)
  • Castel di Lama (AP)
  • Castelraimondo (MC)
  • Castelsantangelo sul Nera (MC)
  • Castignano (AP)
  • Castorano (AP)
  • Cerreto D’esi (AN)
  • Cessapalombo (MC)
  • Cingoli (MC)
  • Colli del Tronto (AP)
  • Colmurano (MC)
  • Comunanza (AP)
  • Corridonia (MC)
  • Cossignano (AP)
  • Esanatoglia (MC)
  • Fabriano (AN)
  • Falerone (FM)
  • Fiastra (MC)
  • Fiordimonte (MC)
  • Fiuminata (MC)
  • Folignano (AP)
  • Force (AP)
  • Gagliole (MC)
  • Gualdo (MC)
  • Loro Piceno (MC)
  • Macerata
  • Maltignano (AP)
  • Massa Fermana (FM)
  • Matelica (MC)
  • Mogliano (MC)
  • Monsapietro Morico (FM)
  • Montalto delle Marche (AP)
  • Montappone (FM)
  • Monte Rinaldo (FM)
  • Monte San Martino (MC)
  • Monte Vidon Corrado (FM)
  • Montecavallo (MC)
  • Montedinove (AP)
  • Montefalcone Appennino (FM)
  • Montefortino (FM)
  • Montegallo (AP)
  • Montegiorgio (FM)
  • Monteleone (FM)
  • Montelparo (FM)
  • Montemonaco (AP)
  • Muccia (MC)
  • Offida (AP)
  • Ortezzano (FM)
  • Palmiano (AP)
  • Penna San Giovanni (MC)
  • Petriolo (MC)
  • Pieve Torina (MC)
  • Pievebovigliana (MC)
  • Pioraco (MC)
  • Poggio San Vicino (MC)
  • Pollenza (MC)
  • Ripe San Ginesio (MC)
  • Roccafluvione (AP)
  • Rotella (AP)
  • San Ginesio (MC)
  • San Severino Marche (MC)
  • Sant’Angelo in Pontano (MC)
  • Santa Vittoria in Matenano (FM)
  • Sarnano (MC)
  • Sefro (MC)
  • Serrapetrona (MC)
  • Serravalle del Chienti (MC)
  • Servigliano (FM)
  • Smerillo (FM)
  • Tolentino (MC)
  • Treia (MC)
  • Urbisaglia (MC).
  • Ussita (MC)
  • Venarotta (AP)
  • Visso (MC).

 

Regione Umbria

  • Arrone (TR)
  • Cascia (PG)
  • Cerreto di Spoleto (PG)
  • Ferentillo (TR)
  • Montefranco (TR)
  • Monteleone di Spoleto (PG)
  • Norcia (PG)
  • Poggiodomo (PG)
  • Polino (TR)
  • Preci (PG)
  • Sant’Anatolia di Narco (PG)
  • Scheggino (PG)
  • Sellano (PG)
  • Spoleto (PG)
  • Vallo di Nera (PG).

 

Elenco dei Comuni colpiti dal sisma del 18 gennaio 2017 – allegato 2-bis al decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189


Regione Abruzzo

  • Barete (AQ)
  • Cagnano Amiterno (AQ)
  • Castelcastagna (TE)
  • Colledara (TE)
  • Fano Adriano (TE)
  • Farindola (PE)
  • Isola del Gran Sasso (TE)
  • Pietracamela (TE)
  • Pizzoli (AQ).

 

Interventi ZFU Sisma Centro Italia

> Gli interventi 2017 e le relative modalità di partecipazione sono presenti nella sezione dedicata.

> Gli interventi 2018 e le relative modalità di partecipazione sono presenti nella sezione dedicata.

> Gli interventi 2019 e le relative modalità di partecipazione sono presenti nella sezione dedicata.

 

 

Interventi agevolativi 2019 (legge di bilancio 2019)

L’articolo 1, comma 759, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, modificando l’articolo 46 del decreto-legge 50/2017, ha prorogato il periodo di fruizione delle agevolazioni già concesse per i periodi d’imposta 2019 e 2020 ed esteso le agevolazioni alle imprese che intraprendono una nuova attività economica all’interno della zona franca urbana entro il 31 dicembre 2019, con esclusione dei soggetti esercenti attività appartenenti alla categoria “F” della codifica ATECO 2007 che, alla data del 24 agosto 2016, non avevano la sede legale o operativa nella citata zona franca urbana.

L’intervento agevolativo è rivolto alle seguenti categorie di soggetti:

  1. le imprese e i titolari di reddito di lavoro autonomo, già beneficiari delle agevolazioni di cui all’articolo 46, comma 2, del decreto-legge 50/2017 nell’ambito dei precedenti bandi emanati dal Ministero;
  2. le imprese e i titolari di reddito di lavoro autonomo, di qualsiasi dimensione che, all’interno della zona franca urbana, hanno avviato una nuova iniziativa economica in data successiva al 31 dicembre 2017, ovvero che si impegnano ad avviarla entro il 31 dicembre 2019.

Sono esclusi dalle agevolazioni i soggetti che:

  1. svolgono, alla data di presentazione dell’istanza, un’attività appartenente alla categoria “F” della codifica ATECO 2007 e che non avevano la sede legale e/o la sede operativa all’interno della zona franca urbana alla data del 24 agosto 2016;
  2. hanno già ottenuto le medesime agevolazioni di cui all’articolo 46, comma 2, del decreto-legge 50/2017 e che, alla data di pubblicazione della legge di bilancio 2019, non hanno ancora avviato la fruizione dell’importo dell’agevolazione concessa complessivamente in esito ai bandi precedenti;
  3. alla data di presentazione dell’istanza, non hanno restituito le somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero, ivi incluse quelle di cui all’articolo 46, comma 2, del decreto-legge 50/2017.

I criteri di accesso, le modalità e i termini di presentazione delle domande sono riportati nella circolare direttoriale 6 giugno 2019, n. 243317.

Le domande di accesso alle agevolazioni sono state presentate esclusivamente tramite procedura informatica all'indirizzo http://agevolazionidgiai.invitalia.it dalle ore 12:00 del 18 giugno 2019 e fino alle ore 12:00 del 18 luglio 2019. 

 

Elenco dei Soggetti ammessi alle agevolazioni (bando 2019) 

Con decreto direttoriale 7 agosto 2019 è stato approvato:

  • l’elenco dei soggetti ammessi alle agevolazioni (Allegato 1);
  • l’elenco dei soggetti per i quali, stante l’importo della agevolazione concedibile, è stata richiesta la trasmissione della documentazione necessaria al fine di richiedere le informazioni antimafia alla competente Prefettura (Allegato 2);
  • l’elenco dei soggetti ammessi alle agevolazioni, per cui, l’efficacia della concessione e la relativa fruizione restano condizionati all’avvio dell’attività in zona franca urbana entro il 31/12/2019, il quale, dovrà essere comunicato al Ministro nelle modalità riportate alla sezione “Comunicazione avvio attività in zona franca urbana” (Allegato 3);
  • l’elenco dei soggetti per i quali la concessione delle agevolazioni è subordinata al completamento delle attività istruttorie in ordine ad alcuni contenuti delle dichiarazioni rese nell’istanza di accessi alle agevolazioni (Allegato 4);
  • l’elenco dei soggetti per i quali, da un riscontro con il Registro nazionale degli aiuti di Stato, risulta già raggiunto il limite massimo di aiuti de minimis concedibili (Allegato 5).
    La pubblicazione nel presente sito assolve l’obbligo di comunicazione ai soggetti elencati negli allegati 1, 2, 3, 4 e 5. 

Comunicazione avvio attività in zona franca urbana 

I soggetti per i quali l’efficacia del provvedimento di concessione e la conseguente fruizione dell’agevolazione sono condizionate all’avvio dell’attività nella zona franca urbana, devono trasmettere al Ministero, tramite la procedura informatica accessibile all’indirizzo https://attuazionedgiai.mise.gov.it, la seguente dichiarazione sostitutiva di atto notorio:

Il modulo ed i relativi allegati, devono essere trasmessi dal rappresentante legale o delegato, secondo le modalità di seguito specificate.

Una volta effettuato l’accesso alla piattaforma con il codice fiscale del soggetto beneficiario occorrerà:

  • accedere alla sezione “Attuazione misure”;
  • selezionare la misura “ZFUSCI (“ZFU Sisma Centro Italia”)”;
  • selezionare la classificazione “Sportello 2019 Imprese (L.145_2019 C.759)”, oppure “Sportello 2019 Professionisti (L.145_2019 C.759)”;
  • selezionare l’opzione “Comunicazioni varie” e inviare i documenti scegliendo la corretta tipologia “Variazioni progetto agevolato”;
  • completato l’invio dei documenti occorre generare la lettera di trasmissione dei documenti cliccando sull’icona “Genera elenco doc caricati”, firmarlo digitalmente e inviarlo.

Il mancato avvio dell’attività nella zona franca urbana entro il previsto termine comporta la decadenza dalle agevolazioni.

 

Interventi agevolativi 2018 (legge di bilancio 2018) 

La legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio 2018) introduce modifiche al decreto- legge n. 50 del 2017, istitutivo della ZFU Sisma Centro Italia. Infatti, l'articolo 1, comma 745 della legge di bilancio 2018 stabilisce che i benefici previsti per la ZFU spettano anche ai soggetti che hanno la sede principale o l'unità locale nei Comuni delle regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo, di cui all'allegato 2 del decreto- legge n. 189 del 2016, che hanno subito nel periodo dal 1° novembre 2016 al 28 febbraio 2017 una riduzione del fatturato almeno pari al 25 per cento rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.

Il successivo comma 746 dispone che i contributi previdenziali ed assistenziali (di cui all'articolo 46, comma 2, lettera d) del decreto- legge 50/2017) sono riconosciuti ai titolari di imprese individuali o familiari che hanno subito, a seguito degli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 nelle regioni Umbria, Abruzzo, Marche e Lazio, una riduzione del fatturato pari al 25 per cento nel periodo dal 1° settembre 2016 al 31 dicembre 2016, rispetto al corrispondente periodo dell’anno 2015.

Termini e modalità di presentazione delle domande sono stabiliti dalla circolare 5 marzo 2018, n. 144220, alla quale sono allegati i modelli per la presentazione delle istanze di accesso alle agevolazioni rispettivamente previste dal comma 745 e dal comma 746, nonché l'elenco dei Comuni rientranti nel perimetro dell'intervento.

Le domande di accesso alle agevolazioni dall'articolo 1, comma 745 della legge di bilancio 2018, sono state presentate esclusivamente tramite procedura telematica, all'indirizzo http://agevolazionidgiai.invitalia.it/, dalle ore 10:00 del 12 marzo 2018 e fino alle ore 12:00 del 27 marzo 2018.

Le domande di accesso alle agevolazioni dall'articolo 1, comma 746 della legge di bilancio 2018, sono state presentate esclusivamente tramite procedura telematica, all'indirizzo http://agevolazionidgiai.invitalia.it/, dalle ore 10:00 del 4 aprile 2018 e fino alle ore 12:00 del 20 aprile 2018.

 

Elenco dei soggetti ammessi alle agevolazioni (bandi 2018)

Con decreto direttoriale 28 maggio 2018 sono stati approvati gli elenchi dei soggetti ammessi alle agevolazioni disposte dalla legge di bilancio 2018, riportati negli allegati 1 e 2 al decreto.

Nell’allegato 3 sono invece riportati le imprese e i titolari di reddito autonomo per i quali, stante l’importo della agevolazione domandata, è stata richiesta la trasmissione delle necessarie informazioni antimafia.

Negli allegati 4 e 5, infine, sono elencati i richiedenti le agevolazioni per i quali non vi è corrispondenza fra gli aiuti de minimis dichiarati e quelli registrati nel Registro nazionale degli aiuti di Stato.

Alla concessione delle agevolazioni alle imprese e ai titolari di reddito da lavoro autonomo riportati negli allegati 3, 4 e 5 si provvederà con successivi provvedimenti, previo superamento dei motivi ostativi indicati.

Le agevolazioni spettanti a ciascun soggetto beneficiario sono fruite ai sensi dell’art. 15, comma 1, del decreto interministeriale 10 aprile 2013, secondo modalità e termini definiti con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate.

La pubblicazione nel presente sito assolve l’obbligo di comunicazione in merito alla concessione dell’aiuto ai soggetti elencati negli allegati 1, 2, 3, 4 e 5.

Con decreto direttoriale del 3 agosto 2018 sono stati approvati gli elenchi dei soggetti ammessi alle agevolazioni riportati negli allegati 3a e 5a che costituiscono parte integrante del decreto ed integrano gli elenchi di cui al decreto direttoriale del 28 maggio 2018.

Con decreto direttoriale del 22 ottobre 2018 sono stati approvati gli elenchi delle imprese ammesse alle agevolazioni riportati negli allegati 3b e 5b che costituiscono parte integrante del decreto ed integrano gli elenchi di cui al decreto direttoriale del 28 maggio 2018.

 

Interventi agevolativi 2017 (decreto-legge 50/2017)

L’intervento prevede la concessione di agevolazioni sotto forma di esenzioni fiscali e contributive in favore di imprese e titolari di reddito di lavoro autonomo (questi ultimi esclusivamente per quanto attiene le esenzioni contributive) che svolgono la propria attività o che la avviano entro il 31 dicembre 2017 nella ZFU Sisma Centro Italia.

I criteri di accesso, le modalità e i termini di presentazione della domanda sono definiti e consultabili nella circolare 4 agosto 2017, n. 99473.

Il modello di istanza per l’accesso alle agevolazioni da prendere in considerazione è quello allegato alla circolare 15  settembre 2017, n. 114735 , che sostituisce il modello allegato alla precedente circolare.

Le domande di accesso alle agevolazioni sono state presentate esclusivamente tramite procedura telematica, all’indirizzo http://agevolazionidgiai.invitalia.it, dalle ore 12:00 del 23 ottobre 2017 e fino alle ore 12:00 del 6 novembre 2017.

Con circolare direttoriale 2 novembre 2017, n. 157293 il termine finale per la presentazione delle istanze di accesso alle agevolazioni è stato prorogato sino alle ore 12:00 del 20 novembre 2017.

 

Elenco dei soggetti ammessi alle agevolazioni (bando 2017)

Con decreto direttoriale 7 dicembre 2017 sono stati approvati gli elenchi delle imprese e dei titolari di reddito da lavoro autonomo ammessi alle agevolazioni, riportati negli allegati 1 e 2 al decreto.
Nell’allegato 3 sono invece elencati i richiedenti le agevolazioni che non hanno finora trasmesso la documentazione antimafia e che hanno possibilità di farlo entro il 30 dicembre 2017.
Nell’allegato 4, infine, sono elencati i richiedenti le agevolazioni per i quali non vi è corrispondenza fra gli aiuti de minimis dichiarati e quelli registrati nel Registro nazionale degli aiuti di Stato.
Alla concessione delle agevolazioni alle imprese e ai titolari di reddito da lavoro autonomo riportati negli allegati 3 e 4 si provvederà con successivi provvedimenti, previo superamento dei motivi ostativi indicati.
Le agevolazioni spettanti a ciascun soggetto beneficiario sono fruite ai sensi dell’art. 15, comma 1, del decreto interministeriale 10 aprile 2013, secondo modalità e termini definiti con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate. 

La pubblicazione nel presente sito assolve l’obbligo di comunicazione in merito alla concessione dell’aiuto ai soggetti elencati negli allegati 1, 2, 3 e 4.

Con decreto direttoriale 22 dicembre 2017 sono stati approvati gli elenchi, di cui agli allegati 1a e 2a, delle imprese e dei titolari di reddito da lavoro autonomo ammessi alle agevolazioni, previste per la zona franca urbana istituita dall’art. 46 del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50 che costituiscono parte integrante del decreto e integrano gli elenchi di cui agli allegati 1 e 2 del decreto direttoriale 7 dicembre 2017.

Con decreto direttoriale 29 gennaio 2018 è stato approvato l’elenco delle imprese e dei titolari di reddito da lavoro autonomo ammessi alle agevolazioni, riportato nell’allegato 2b,  che costituisce parte integrante del decreto e integra l’elenco di cui all’allegato 2 del decreto direttoriale 7 dicembre 2017.

Con decreto direttoriale 21 febbraio 2018 è stata ammessa alle agevolazioni l’impresa Dionisi Property Search Limited.

Con decreto direttoriale 12 luglio 2018 è stato approvato l'elenco delle imprese ammesse alle agevolazioni, riportato nell'allegato 1b, che costituisce parte integrante del decreto e integra gli elenchi di cui agli allegati 1 e 2 del decreto direttoriale 7 dicembre 2017.

 

Modalità di fruizione delle agevolazioni

Le agevolazioni sono fruite mediante riduzione dei versamenti da effettuarsi con il modello di pagamento F24, con le modalità e nei  termini indicati con provvedimento del Direttore della Agenzia delle entrate di cui all’art. 15, comma 1, del decreto 10 aprile 2013, pubblicato nel sito dell' Agenzia delle entrate. 

Si segnala che:

  • con riferimento agli interventi agevolativi 2017, il codice tributo per l'utilizzo delle agevolazioni previste dall'articolo 46 del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50 è istituito con Risoluzione n. 160/E del 21/12/2017;
  • con riferimento agli interventi agevolativi 2018, il codice tributo per l'utilizzo delle agevolazioni disciplinate dall'articolo 1, commi 745 e 746, della legge bilancio 2018 è istituito con Risoluzione n. 45/E del 19 giugno 2018;
  • con riferimento agli interventi agevolativi 2019, il codice tributo per l'utilizzo delle agevolazioni sarà successivamente istituito dall’Agenzia delle entrate con apposito provvedimento.

Si fa presente che la compensazione va effettuata anche nell’ipotesi in cui i tributi per i quali è prevista l’esenzione siano stati già versati. In tal caso, eventuali eccedenze di versamento sono recuperate dai contribuenti attraverso le ordinarie modalità previste per ciascun tributo per il quale si fruisce dell’esenzione (a titolo esemplificativo, le eccedenze di versamento relative alle imposte sui redditi devono essere indicate in sede di dichiarazione dei redditi).

Per quanto attiene le compensazioni inerenti i contributi, si segnalano le disposizioni emanate dall'INPS con la circolare n. 112 del 21/11/2018 (pdf).

Si specifica che l’articolo 22-bis del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 giugno 2019, n. 55 (“decreto sblocca cantieri”), ha apportato modifiche all’articolo 46 del decreto-legge n. 50 del 2017. Alla luce di tali modifiche, la esenzioni fiscali di cui al comma 2, lettere a), b) e c), del citato articolo 46, finora riconosciute alle sole imprese, sono estese anche ai “professionisti” relativamente ai periodi di imposta 2019 e 2020. Pertanto, i professionisti che risultino beneficiari delle agevolazioni di cui all’articolo 46 potranno utilizzare l’agevolazione – oltre che per l’esonero contributivo, ad essi già riconosciuto, di cui all’articolo 46, comma 2, lettera d) – anche per le sopra richiamate esenzioni fiscali.

 

Modalità di fruizione delle agevolazioni per soci delle società trasparenti e per i collaboratori/coadiuvanti delle imprese familiari

Al fine di consentire la fruizione dell’esenzione delle imposte sui redditi anche ai soci delle società “trasparenti”, nonché, ai collaboratori/coadiuvanti  di imprese familiari  come indicato nella circolare n.39/E del 24 dicembre 2013 dell’Agenzia dell’Entrate, le imprese interessate potranno indicare i dati identificativi di ciascun socio e/o collaboratore/coadiuvante  compreso il relativo codice fiscale, accedendo al portale Attuazione Misure DGIAI  nella sezione dedicata Comunicazioni soggetti fruitori.

Si fa presente che le comunicazioni dovranno essere inviate solo in caso di variazioni rispetto a quanto già indicato nell'istanza di accesso alle agevolazioni.

La sezione Comunicazioni soggetti fruitori è accessibile dopo aver selezionato l’area del portale Attuazione Misure e la Zona Franca di pertinenza (ZFU Sisma Centro Italia).

Il modulo, predisposto seguendo la compilazione guidata, dovrà essere scaricato, firmato digitalmente da parte del legale rappresentante dell’impresa beneficiaria e infine inviato tramite lo stesso portale seguendo le istruzioni riportate nel Manuale Utente Attuazione Misure.

Tutti i documenti inviati tramite il sistema Attuazione Misure DGIAI rappresentano comunicazioni ufficiali tra le imprese e il Ministero.

Per utilizzare l'agevolazione attraverso il modello F24, oltre a  seguire  le istruzioni già rese note dall'Agenzia delle Entrate, i soci e i collaboratori/coadiuvanti dovranno  indicare il proprio codice fiscale ed i relativi dati anagrafici nella  sezione "contribuente" del modello F24; il codice fiscale della società  beneficiaria dell'agevolazione dovrà essere indicato nel campo  denominato "Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o  curatore fallimentare" e nel campo successivo, denominato "codice  identificativo", dovrà essere indicato il codice 62.

 

Variazioni dati anagrafici delle imprese beneficiarie delle agevolazioni previste dalla Zona Franca Urbana

Le operazioni straordinarie, ove determinino Cambiamenti nella soggettività e nei Dati comunicati dall’impresa beneficiaria nell’istanza di accesso alle agevolazioni di cui all’articolo 12 del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78 (convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125), devono essere comunicate con Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445,  firmate digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa, inviate tramite il portale Attuazione Misure DGIAI, accedendo alla sezione dedicata Comunicazioni varie e seguendo le istruzioni riportate nel Manuale Utente Attuazione Misure. Questa sezione è accessibile dopo aver selezionato l’area del portale Attuazione Misure e la Zona Franca di pertinenza (ZFU Sisma Centro Italia).

Per inoltrare le comunicazioni inerenti i Cambiamenti nella soggettività (es. variazione del codice fiscale del soggetto beneficiario, variazione della compagine sociale, ecc...), l’impresa selezionerà dal menù a tendina, la tipologia di documento Variazioni societarie; per le variazioni intervenute nei Dati indicati in istanza di accesso alle agevolazioni (es. variazione della sede), nonché in caso di eventuale Perdita dei requisiti di mantenimento delle agevolazioni (es. cessazione di attività, messa i stato di liquidazione, ecc...), l’impresa selezionerà dal menù a tendina, la tipologia di documento Variazioni progetto agevolato.

Tutti i documenti inviati tramite il portale Attuazione Misure DGIAI rappresentano comunicazioni ufficiali tra le imprese ed il Ministero.

 

Rinuncia alle agevolazioni

La rinuncia alle agevolazioni di cui all’articolo 1, comma 445, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, deve essere comunicata con Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa e inviata tramite il portale Attuazione Misure DGIAI accedendo alla sezione dedicata Comunicazioni varie, selezionando la tipologia documento Rinuncia e seguendo le istruzioni riportate nel Manuale Utente Attuazione Misure.

Detta sezione è accessibile dopo aver selezionato l’area del portale Attuazione Misure e la Zona Franca di pertinenza (ZFU Sisma Centro Italia).

 

Normativa

 

 

Informazioni e contatti 

Direzione generale per gli incentivi alle imprese

Divisione X - Interventi per il sostegno all’internazionalizzazione e all’innovazione delle imprese e per lo sviluppo di aree urbane

e-mail: info.zfu@mise.gov.it

Esclusivamente per supporto tecnico alla compilazione dell'istanza di accesso alle agevolazioni:
e-mail: zfu.istanzedgiai@mise.gov.it  
numero telefono: 06 64892998

Esclusivamente per supporto tecnico nelle operazioni tramite il portale Attuazione Misure DGIAI:
e-mail: supporto.attuazionedgiai@mise.gov.it

Alle richieste di chiarimenti pervenute viene data risposta cumulativa con lista di FAQ (domande frequenti)

Attenzione: al fine di assicurare agli utenti la ricezione delle risposte ai quesiti, si prega di inviare le richieste tramite mail e di evitare l’utilizzo di PEC.

 

Ultimo aggiornamento: 8 agosto 2019




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