Misure per la crescita dimensionale e per il rafforzamento patrimoniale dei confidi

Questa sezione si riferisce alle misure per la crescita e il rafforzamento dei confidi. La voce relativa al Subentro in garanzie rilasciate da società o enti di garanzia in liquidazione è consultabili online in una sezione dedicata.

 

L’art. 1, comma 54, della legge n. 147/2013 (Legge di stabilità 2014) affida al Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’economia e finanze, l’adozione di misure volte a favorire i processi di crescita dimensionale e di rafforzamento della solidità patrimoniale dei consorzi di garanzia collettiva dei fidi (confidi).

  • Con decreto 3 gennaio 2017 il Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’economia e finanze, finanzia la costituzione presso i confidi di un apposito e distinto fondo rischi da utilizzare per concedere nuove garanzie pubbliche alle PMI associate, operanti in tutti i settori di attività economica su tutto il territorio nazionale.
  • Con decreto direttoriale 23 marzo 2017 sono state definite le modalità e i termini di presentazione delle domande.
  • Con decreto direttoriale 20 luglio 2017 sono state fornite ulteriori specificazioni in merito al modulo di domanda per le operazioni di fusione e al versamento dei contributi di cui al comma 22, ovvero 23, dell’art. 13 del D.L. 269/2003 convertito con modificazioni dalla L. 326/2003 e successive modifiche e integrazioni.
  • Con decreto direttoriale 7 febbraio 2019 sono state disciplinate le attività di monitoraggio e controllo da parte del Ministero in ordine alla corretta gestione del fondo rischi da parte dei confidi beneficiari del contributo.

 

Il termine per la presentazione delle domande di contributo è decorso in data 31.12.2018.

 

Soggetti destinatari del contributo

Tre le tipologie di consorzi collettivi di garanzia dei fidi destinatari del contributo:

  • confidi vigilati, iscritti all’albo degli intermediari finanziari di cui all’art. 106 del Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia di cui al d.lgs. 1° settembre 1993, n. 385 e ss.mm.ii. (TUB);
  • confidi coinvolti in operazioni di fusione finalizzate alla nascita di un unico soggetto, avente i requisiti per l’iscrizione nell’albo degli intermediari finanziari di cui all’art. 106 del TUB;
  • confidi che abbiano stipulato contratti di rete finalizzati al miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia operativa dei confidi aderenti e che abbiano erogato, nel loro complesso, garanzie in misura pari ad almeno 150 milioni di euro.

Elenco dei confidi destinatari del contributo (PdF)

Finalità del contributo

Il contributo è concesso ai fini della costituzione presso i confidi richiedenti di un apposito e distinto fondo rischi, che i medesimi utilizzano per concedere nuove garanzie alle PMI associate, nei limiti e secondo le modalità previste dal decreto del 3 gennaio 2017.

L’attività di concessione di garanzie da parte dei confidi a valere sul fondo rischi ha termine con il completo esaurimento del fondo rischi e, comunque, non oltre il 31 dicembre del settimo anno successivo alla concessione del contributo.

Al termine dell’attività di concessione delle garanzie il contributo è restituito al Ministero entro i termini e secondo le modalità previste dal decreto del 3 gennaio 2017.

 

Beneficiari finali dell’intervento

Beneficiari dell’intervento sono le piccole e medie imprese (PMI) associate ai confidi destinatari del contributo, operanti su tutto il territorio nazionale e in tutti i settori di attività economica.

Ai fini dell’accesso all’intervento pubblico le suddette PMI:

  • devono essere in possesso dei requisiti dimensionali di cui alla raccomandazione della Commissione Europea n. 2003/361/CE del 6 maggio 2003;
  • non devono presentare le caratteristiche di impresa in difficoltà come definita dall'articolo 2, punto 18), del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea L 187 del26 giugno 2014.

 

Agevolazione

L’agevolazione è rappresentata dalla differenza tra il prezzo teorico di mercato di una garanzia analoga a quella prestata dai confidi destinatari del contributo a valere sul fondo rischi e il premio di garanzia effettivamente versato dalla PMI ai fini dell’accesso alla garanzia.

Il premio di garanzia deve essere determinato dal confidi prendendo in considerazione esclusivamente i costi amministrativi di istruttoria e di gestione della garanzia.

Le agevolazioni sotto forma di garanzia sono concesse nei limiti di quanto previsto dai regolamenti de minimis vigenti: Regolamento (UE) n. 1407/2013, Regolamento (UE) n. 1408/2013 e Regolamento (UE) n. 717/2014.

Monitoraggio del fondo rischi

Ai sensi dell’art. 11 del decreto del 3 gennaio 2017 e come compiutamente disciplinato dall’art. 3 del decreto direttoriale 7 febbraio 2019, i confidi destinatari del contributo devono trasmettere annualmente una relazione di monitoraggio sulla gestione entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio di esercizio e comunque non oltre il termine perentorio del 31 luglio.

A tal fine il confidi procede alla compilazione della relazione di monitoraggio in formato elettronico e alla relativa sottoscrizione con firma digitale del legale rappresentante o procuratore speciale.

Procede, inoltre, alla compilazione dell’allegato A - Scheda tecnica  in formato elettronico.

Alla compilazione delle tabelle nn. 4.4. e 4.5 dell’allegato A (scheda tecnica) si procede mediante appositi file excel.

Procede, infine, alla predisposizione degli ulteriori allegati previsti, in relazione alle diverse fattispecie, al punto 4. della relazione di monitoraggio.

La documentazione così predisposta dovrà essere trasmessa a mezzo piattaforma informatica accessibile all’indirizzo https://agevolazionidgiai.invitalia.it - sezione “Attuazione Misure”.

La procedura operativa per la compilazione e il caricamento della documentazione è descritta nella Guida compilazione e caricamento (pdf).

Risorse finanziarie

Entro il 30.06.2019 le risorse residue, rispetto all’originario stanziamento di cui all’art. 1, comma 54, della legge n. 147/2013 pari a € 225.000.000,00, dovranno essere accertate dal Ministero.

Tali risorse, ai sensi dell’articolo 1, comma 221, della legge n. 145/2018 saranno assegnate ai confidi che realizzano operazioni di aggregazione, processi di digitalizzazione o percorsi di efficientamento gestionale, secondo modalità da definirsi con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

 

Per maggiori informazioni

 

Normativa

Nella concessione delle garanzie pubbliche alle PMI associate a valere sull’apposito fondo rischi costituito con il contributo, i confidi dovranno attenersi - oltre a quanto disposto dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze del 3 gennaio 2017 e dal decreto del Direttore Generale per gli incentivi alle imprese del 23 marzo 2017 - a quanto previsto dalla normativa di seguito riportata (rif. articolo 5 del decreto 3/1/2017 e articolo 10 del decreto 23/3/2017):

Normativa UE

Normativa Nazionale

 

Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2019

 

 




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