Ricerca di Sistema elettrico nazionale

La Ricerca di Sistema elettrico nazionale (RdS) è stata pensata con lo scopo di favorire l’attività di ricerca e sviluppo nel settore elettrico e migliorarne l'economicità, la sicurezza e la compatibilità ambientale.

A tal fine, l’art. 3, comma 11, del D.lgs. n. 79/99, ha incluso tra gli oneri del sistema elettrico anche le attività di ricerca.

Il successivo decreto interministeriale del 26 gennaio 2000 ha individuato nello specifico tali oneri e ha instituito presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA ex - CCSE) un Fondo per il finanziamento delle attività di ricerca (alimentato dal versamento di una apposita componente tariffaria (A5) corrisposta dall’utenza finale, il cui ammontare è periodicamente determinato dall’Autorità per l'Energia elettrica e il gas e il sistema idrico.

Il decreto del 28 febbraio 2003 prima, e il decreto dell’8 marzo 2006 in seguito, hanno disciplinato le modalità di gestione del Fondo, prevedendo procedure concorsuali (Bandi) per la selezione dei progetti di ricerca da ammettere a contribuzione oltre a un sistema di affidamento delle attività di ricerca a totale beneficio degli utenti del sistema elettrico nazionale tramite la stipula di Accordi di Programma (AdP) tra questo Ministero e alcuni fra i principali Enti di ricerca italiani.

Il 16 aprile 2018 è stato approvato dal Ministro dello Sviluppo Economico il decreto di riforma della Ricerca di Sistema elettrico nazionale.

I principali elementi di novità sono: l’introduzione dei Piani Triennali di Realizzazione (PTR) e di una tempistica precisa per ogni segmento istruttorio; l’introduzione di una procedura preventiva di consultazione pubblica e l’attribuzione di differenti ruoli al Ministero dello Sviluppo Economico, all’ARERA e alla CSEA nella gestione del nuovo meccanismo.

In particolare, il Piano Triennale è elaborato dal Ministero dello Sviluppo Economico e le scelte strategiche attuate con Piano per l’individuazione degli obiettivi di ricerca del triennio sono poste in consultazione sul sito internet del MiSE per un periodo di 30 giorni. Il testo, eventualmente modificato in virtù delle osservazioni scaturite dalla consultazione pubblica, viene inviato all’ARERA per il proprio parere ed, infine, approvato dal Ministro dello Sviluppo Economico.

Il DM 16 aprile 2018 ha previsto una fase transitoria con l’abrogazione di una parte della normativa precedente (cioè del DM 8.03.2006) a partire dal 1.01.2019 e l’applicazione del nuovo meccanismo al Piano Triennale 2019-2021.


Aggiornamenti

 

Ultimo aggiornamento: 26 giugno 2019



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