Common Fund for Commodities

Il CFC (Common Fund for Commodities) è un Organismo finanziario intergovernativo, il cui Accordo è stato negoziato in sede UNCTAD e firmato nel 1980. Fanno parte del CFC i Paesi Membri dell’UE, l’Organizzazione per l’Unità Africana, il Mercato Comune per il sud est dell’Africa e la Comunità Mercato Comune dei Carabi. Il Fondo è governato dal Consiglio dei Governatori e da un Comitato Esecutivo presieduto dal Direttore Generale del Fondo.

La finalità primaria dell’Organismo è il consolidamento dello sviluppo socio-economico dei paesi produttori di materie prime attraverso il finanziamento/co-finanziamento di progetti destinati al miglioramento della produzione, della commercializzazione dei prodotti di base, di interesse dei PVS ed in particolare dei Paesi Meno Avanzati. Il Fondo tende, altresì, al miglioramento dell’efficienza dei mercati ed allo sviluppo dei prodotti innovativi. Allo scopo di raggiungere i summenzionati obiettivi, sia per i progetti che per l’elaborazione dei piani d’azione quinquennali, lavora a stretto contatto con le Organizzazioni internazionali che si occupano dei prodotti di base.

Per quanto riguarda le fonti di finanziamento, nell’Accordo istitutivo si è previsto di dotare il fondo di un capitale di partenza suddiviso in due conti. I fondi del primo conto servono a garantire, mediante gli interessi bancari annualmente derivati dall’investimento dello stesso, la copertura dei costi del Segretariato e degli altri costi amministrativi; i fondi disponibili sul secondo conto servono per il finanziamento dei progetti.

L’Accordo istitutivo CFC, concernente la parte degli strumenti finanziari per il reperimento dei fondi necessari al funzionamento dell’Organizzazione, è stato emendato dal Consiglio dei Governatori del Fondo nel dicembre 2014, prevedendo nuove misure di fund raising per poter disporre di ulteriori fonti di finanziamento.

Riepilogo 2017

E’ stato ribadito che le disposizioni destinate ad emendare i vari capitoli dell’Accordo istitutivo del Fondo, entreranno in vigore a gennaio del 2018: ciò per consentire a tutti i membri dell’istituzione finanziaria di completare le rispettive procedure di ratifica.

Tra le più rilevanti modifiche che entreranno in vigore si segnalano:i) l’introduzione del nuovo obiettivo del Fondo consistente nella promozione e sostegno dello sviluppo del settore dei prodotti di base in una prospettiva di sostenibilità delle tre dimensioni sociale, economica ed ambientale; ii) il conferimento al Fondo della responsabilità di mobilizzare risorse, operare come un fornitore di servizi, stimolare la cooperazione internazionale nel settore, diffondere conoscenze e informazioni su approcci innovativi nel campo dei prodotti di base, esercitare ulteriori funzioni sulla base delle decisioni di volta in volta assunte dal Consiglio dei Governatori; iii) l’ estensione della possibilità di diventare membro del CFC non più solo alle organizzazioni intergovernative che si occupano di integrazione economica regionale ma anche a qualsiasi organizzazione intergovernativa la cui competenza attenga alle attività del Fondo; iv) in relazione alle risorse finanziarie, i due strumenti operativi del CFC, primo conto (First Account) e secondo conto (Second Account) sono rinominati rispettivamente Conto capitale (Capital Account) e Conto operazioni (Operations Account). Quanto all'utilizzo delle risorse del Capital Account, se neprevede l'utilizzo esclusivamente a copertura delle spese amministrative del Fondo, alla riserva di garanzia ovvero in ogni altro modo che il Consiglio dei governatori deciderà a termine delle disposizioni contenute nell’Accordo stesso; v) previsione di una nuova procedura più stringente per l'aumento delle quote di capitale, che implica l'approvazione della decisione a maggioranza qualificata da parte del Consiglio dei Governatori e l'entrata in vigore della decisione solo a seguito dell'accettazione della stessa da parte di tutti gli Stati membri. Viene trasferita dal Comitato esecutivo al Consiglio dei Governatori la facoltà di decidere a maggioranza qualificata il versamento delle quote di capitale sottoscritte dai Membri al momento dell'adesione al Fondo. È eliminata la previsione di concedere doni («grants»). Il CFC potrà accettare risorse finanziarie messe a disposizione su base volontaria da uno o più membri allo scopo di stabilire Fondi fiduciari per la realizzazione degli obiettivi del Fondo; vi) le risorse destinate ai Trust Funds dovranno essere gestite separatamente dalle altre risorse del CFC, sulla base delle decisioni delConsiglio esecutivo e di appositi accordi siglati caso per caso; vii) introduzione di una specifica previsione sulla revisione periodica dell'Accordo in base alla quale il Consiglio dei Governatori è tenuto a proporre una revisione dell'Accordo ogni dieci anni a partire dal 2024.

L’UE continuerà a seguire con attenzione i lavori del CFC e le proposte di finanziamento di progetti per lo sviluppo delle materie prime nei Paesi in via di sviluppo.

Prossimi eventi 2018:

22-25 gennaio (Amsterdam, Paesi Bassi) 61° Meeting del Comitato consultivo

17 aprile (Amsterdam, Paesi Bassi) 65° Meeting del Comitato Esecutivo

2-5 luglio (Amsterdam, Paesi Bassi) 62° Meeting del Comitato consultivo

10 ottobre (Amsterdam, Paesi Bassi) 66° Meeting del Comitato Esecutivo

6-7 dicembre (L’Aia, Paesi Bassi) 30° Meeting annuale del Consiglio Direttivo



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