Italia - Cina, l'intervento del Ministro al Business Forum

Venerdì, 22 Marzo 2019

Il Forum sulla cooperazione tra Paesi terzi si è svolto questa mattina a Roma

Un momento dell'incontro

Il Ministro Luigi Di Maio è intervenuto oggi a Roma al Business Forum Italia - Cina sulla cooperazione tra Paesi terzi.

 

Intervento del Ministro

"Buongiorno,

benvenuto al Sig. Vice Segretario Generale del NDRC Ren Zhiwu e benvenuta a tutta la delegazione cinese qui presente,

imprenditori e imprenditrici che siete qui,

Signore e Signori,

è con grande soddisfazione che prendo parte oggi all’inaugurazione dei lavori del primo Business Forum su Paesi Terzi tra aziende italiane e cinesi, a soli 6 mesi dalla missione a Chengdu, a Pechino, nella cui occasione avevo avuto il piacere, come Ministro dello Sviluppo Economico, di firmare il Memorandum of Understanding sui Paesi Terzi e l’evento di oggi ne è una prima applicazione operativa.

Questo forum, organizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con l’NDRC e con tutti gli altri soggetti che ringrazio per l’efficace lavoro svolto, è improntato al pragmatismo: vedrà voi imprese impegnate in negoziazioni, che mi auguro proficue, alla ricerca di progetti da sviluppare congiuntamente lungo la Via della Seta.

Quella Via della Seta che da secoli unisce, per il tramite di Italia e Cina, i commerci tra Oriente e Occidente e che ha consentito quel mutuo scambio culturale che è alla base della solida amicizia tra Italia e Cina e tra i nostri popoli.

Quella stessa Via della Seta rivitalizzata dal Presidente Xi Jinping che ha saputo interpretare un’esigenza comune all’intero continente eurasiatico - e non solo – un esigenza di maggiore connettività, quale presupposto per accrescere benessere, prosperità, e dunque pace tra i popoli.

Come Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro dello Sviluppo economico, del Lavoro e delle Politiche sociali sono impegnato assieme ai miei colleghi per cogliere le opportunità che tale nuova cornice dei rapporti economici e commerciali internazionali può riservare a voi aziende e di riflesso alle nostre società.

In tale contesto, voglio assicurare qui, in questo contesto che assomma tra le migliori realtà produttive e aziendali delle nostre economie, il pieno appoggio del Governo italiano e mio personale per favorire lo sviluppo delle vostre aziende nei Paesi terzi. E’ un lavoro non facile, che richiede attenta analisi di tutte le variabili in gioco, dal contesto socio-economico a quello finanche politico-religioso dei Paesi dove deciderete di operare. Ed è un lavoro che è intenzione del Governo italiano monitorare attentamente, onde assicurare uno sviluppo armonioso dei vostri rapporti, nel segno, come detto, del rapporto di amicizia che ci unisce. Quando il sistema Paese chiede a gran voce qualcosa le istituzioni rispondono e devono rispondere in modo immediato con strumenti come questo evento.

L’intensificarsi della collaborazione tra i nostri due Paesi non è soltanto sostenuta dai sempre lusinghieri numeri del nostro interscambio commerciale (ancora in crescita per il secondo anno consecutivo, giunto a quasi 44 miliardi di interscambio), ma anche dalla volontà di accompagnare le nostre imprese ad esplorare congiuntamente opportunità in altre regioni del mondo.

La concretezza del nostro impegno è qui oggi rappresentata dagli oltre 250 imprenditori presenti. Tutte eccellenze dei settori energetico, delle infrastrutture e della manifattura che sono pronte già da domani a sviluppare congiuntamente progetti nei Paesi nostri amici.

I nostri due Paesi stanno vivendo importanti transizioni economiche: la Cina è proiettata verso il traguardo del 2025 con grande slancio e l’Italia è impegnata a mettere in atto riforme strutturali da troppi anni annunciate e soltanto ora rese possibili grazie a questo Governo.

Non è certo un segreto che le aree del Pianeta che hanno maggiori prospettive di sviluppo siano l’Africa, il Sud America e molti Paesi tra Asia e Europa.

Dal combinato disposto di queste due affermazioni appare lineare andare a cercare sinergie congiunte in questi Paesi dove le nostre aziende, italiane e cinesi, possono portare innovazione insieme e far sì che la programmazione di grandi opere ma anche di piccoli progetti infrastrutturali, porti un benessere maggiormente diffuso proprio in quei territori che necessitano del sostegno di investimenti esteri per crescere.

Nel consentire lo sviluppo di questi progetti le nostre imprese potranno esprimere il massimo livello della loro tecnologia, sempre orientata allo sviluppo eco sostenibile, anche attraverso l’utilizzo di forme innovative di collaborazione triangolari.

Credo che questa sia una formula vincente che mette in campo sia il settore pubblico, sia quello privato e che porta benefici a tutti gli attori coinvolti: le imprese italiane e cinesi; i Paesi che ospitano i progetti e ne traggono benefici concreti; il nostro sistema Paese che da una collaborazione di questo tipo esce rafforzato; ed anche i rapporti bilaterali Italia Cina, che ne escono ulteriormente consolidati.

Come sapete, la visita del Presidente Xi Jinping è stata accompagnata da un grande clamore mediatico in relazione alla firma dell’accordo sulla Belt and Road Initiative. Posso rassicurare tutti voi su un punto: questa è una grandissima opportunità per tutti noi in cui ho creduto dal mio primo viaggio in Cina. L’accordo è una cornice all’interno della quale crescere insieme e che certamente potrà riguardare anche la collaborazione nei Paesi terzi e sono veramente contento del fatto che domani si possa procedere alla firma come primo paese del G7.

Proprio dal Forum di oggi e dai relativi b2b, dal Business Forum Italia Cina e dal Forum Culturale, i quali verranno illustrati al Presidente Mattarella e al Presidente Xi Jinping, ci aspettiamo indicazioni operative per poter delineare al meglio ogni ulteriore sviluppo della nostra collaborazione strategica.

Auguro a tutti buon lavoro e spero di rivedervi presto in formati simili perché significherà che stiamo andando nella giusta direzione, il settore privato e noi delle istituzioni.

Grazie".

 

Video dell'intervento


Questa pagina ti è stata utile?

NO