Comunicato - Detenzione e commercio di alcune specie alloctone di scoiattoli

COMUNICATO

Prot.  n. 237                                                    del 7.02.2013


DISPOSIZIONI PER IL CONTROLLO DELLA DETENZIONE E DEL COMMERCIO DEGLI SCOIATTOLI ALLOCTONI APPARTENENTI ALLE SPECIE CALLOSCIURUS ERYTHRAEUS, SCIURUS CAROLINENSIS E SCIURUS NIGER

Si informano gli utenti che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie generale n. 28, del 2.02.2013, il Decreto del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, del 24.12.2012, di concerto con il Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali e il Ministro dello Sviluppo economico, che vieta su tutto il territorio nazionale il commercio, l’allevamento e la detenzione degli scoiattoli alloctoni appartenenti alle specie Callosciurus erythraeus, Sciurus carolinensis e Sciurus niger, inseriti nell’allegato B del regolamento del Consiglio 338/97 (Cites).

Il provvedimento si è reso necessario tenuto conto che gli scoiattoli della famiglia Sciuride sono considerati tra le specie alloctone invasive più pericolose, causa dell’estinzione dello scoiattolo comune (Sciurus vulgaris) autoctono, per esclusione competitiva, nonché causa di danni alla vegetazione boschiva. Inoltre, il decreto ha considerato il parere negativo all’importazione nell’Unione europea di tali esemplari reso dal Gruppo di revisione scientifica (SRG) nell’incontro del 23.02.2012.

Sono esentati dalle disposizioni stabilite nel decreto: giardini zoologici (d.lgs. 21.03.2005,  n. 73), organismi, istituti o centri ufficialmente riconosciuti ai sensi del d.lgs. 12.11.1996, n. 633 (in particolare art. 13 – comma 3), strutture dedite alla cura della fauna selvatica (Legge 11.02.1992, n. 157), strutture di natura scientifica che detengono animali a scopo di ricerca (d.lgs. 27.01.1992, n. 116), e imprese circensi.

Fatte salve le strutture predette, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, i soggetti che a qualunque titolo detengano tali esemplari dovranno farne denuncia presso i competenti Uffici del Servizio CITES del Corpo Forestale dello Stato, utilizzando il formulario allegato al decreto.

Il provvedimento, infine, contiene disposizioni in ordine alle nascite di nuovi esemplari e alle vendite, mentre in tema di sanzioni stabilisce che si applicano la Legge 7.02.1992, n. 150, nonché gli articoli 727 e 733-bis del codice penale in caso di abbandono di esemplari.


                                                                                                                                                  IL DIRIGENTE
                                                                                                                                             (Simona Di Giuseppe)




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