Verbale di riunione - Italia Wanbao-ACC (24 ottobre 2019)

Documento: Verbale di riunione
Azienda: Italia Wanbao-ACC S.r.l.
Settore: Componenti per elettrodomestici
Data: 24 ottobre 2019

Il giorno 24 ottobre 2019 presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si è tenuto un tavolo di crisi avente ad oggetto la situazione della sede produttiva italiana della società Wanbao ACC. L’incontro era presieduto dal Vice Capo di Gabinetto del Ministero dello Sviluppo Economico, Giorgio Sorial e dal sottosegretario allo Sviluppo Economico Alessandra Todde. Erano presenti il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, per la Regione Veneto l’Assessore Elena Donazzan, e Mattia Losego dell’Unità di Crisi, Chiara Cherubini del Ministero dello Sviluppo Economico, per Wanbao ACC Lu Haijiang, amministratore delegato e Lei Yu, CFO. Erano inoltre presenti i rappresentanti delle segreterie nazionali e territoriali di FIM CISL, FIOM CGIL, e UILM-UIL, unitamente alla RSU.

L’ing. Sorial in apertura ha ricordato che nel precedente incontro del tavolo MiSE gli amministratori di Wanbao avevano evidenziato la ridotta marginalità della produzioni italiane e comunicato la decisione della proprietà cinese di disimpegnarsi dallo stabilimento di Mel. Nel corso della stessa riunione il Ministero dello Sviluppo Economico aveva chiesto all’azienda di riconsiderare la decisione e di valutare la possibilità di intraprendere un percorso condiviso di rilancio dello stabilimento veneto con il supporto delle istituzioni. Ha inoltre precisato che prima della riconvocazione del tavolo ci sono stati alcuni incontri tecnici presso il MiSE con l’azienda.

Mr. Lu ha ribadito la decisione di procedere alla cessione del sito. A questo fine è stato nominato un advisor incaricato di trovare un investitore per la sua reindustrializzazione. L’azienda ha inoltre comunicato che sarebbero state utilizzate le risorse attualmente disponibili in cassa fino ad esaurimento per proseguire le attività e che non sono previsti nuovi investimenti.

L’ing. Sorial ha ribadito la richiesta di precisare le motivazioni che hanno indotto la proprietà a modificare radicalmente il piano industriale di investimenti annunciato al tavolo ministeriale solo pochi mesi prima. Ha poi sottolineato la priorità della salvaguardia degli attuali asset aziendali, al fine di individuare, in un tempo congruo, una soluzione condivisa e sostenibile in grado di garantire la continuità produttiva e occupazionale del sito e quindi chiesto all’azienda di specificare il periodo di permanenza previsto a Mel e il tipo di mandato conferito all’advisor, per valutare le finalità della reindustrializzazione e la compatibilità con i tempi previsti di permanenza.

Le Organizzazioni Sindacali hanno espresso la propria delusione ricordando i numerosi sacrifici fatti dai lavoratori nel corso degli ultimi anni. Hanno quindi chiesto al governo di vigilare su tutto il percorso di reindustrializzazione affinché vengano salvaguardate le attività e le importanti competenze di importanza strategica per l’industria italiana e per il territorio, con gli opportuni investimenti e innovazioni tecnologiche.

L’assessore Donazzan ha sottolineato che il mercato di riferimento non è in esaurimento e che se c’è stata una perdita di valore del sito è attribuibile a scelte sbagliate della proprietà. Ha poi confermato il sostegno della Regione Veneto ad una reindustrializzazione che garantirà continuità produttiva e investimenti.

Il Ministro D’Incà ha manifestato profonda delusione per la decisone della proprietà ricordando che il sito presenta ancora delle potenzialità importanti che non si possono disperdere. Ha chiesto alla proprietà di valutare il conferimento del mandato per la reindustrializzazione anche all’ex commissario della procedura di amministrazione straordinaria Maurizio Casto che nel 2014 aveva seguito il passaggio di proprietà dell’azienda a Wanbao.

Ha inoltre chiesto la permanenza dell’attuale proprietà per almeno altri 18 mesi, un tempo congruo per attuare una reindustrializzazione che possa valorizzare al meglio il patrimonio umano e industriale di Mel.

Il sottosegretario Todde ha ribadito la richiesta alla proprietà cinese di rimanere nel sito veneto per almeno 18 mesi, per poter garantire tempi congrui al processo di reindustrializzazione, segnalando il danno che potrebbe derivane in caso contrario per i rapporti tra l’Italia e la Cina.

L’ing. Sorial ha chiesto la presenza della proprietà cinese al prossimo incontro del tavolo ministeriale che verrà riconvocato a metà dicembre p.v.

Ha chiesto all’azienda di non compiere azioni unilaterali che possano risultare in un depauperamento degli asset aziendali e, per la gestione ordinaria del sito, di coordinarsi fin da subito con le istituzioni. Ha inoltre chiesto ai manager aziendali di organizzare incontri periodici con delegazioni di lavoratori e di dare mandato all’advisor di interfacciarsi direttamente con le istituzioni.

L’azienda ha dichiarato che il mandato di reindustrializzazione persegue l’obiettivo del mantenimento delle attività nel sito di Mel. A tal riguardo ha manifestato la disponibilità a valutare il coinvolgimento di Maurizio Castro nel processo di scouting. Ha confermato la disponibilità ad organizzare incontri periodici con delegazioni di maestranze, a rapportarsi periodicamente con le istituzioni e ad autorizzare l’advisor ad interloquire direttamente con le istituzioni. Ha anche confermato la piena disponibilità a mantenere inalterati i rapporti con i fornitori attualmente in essere. Ha dichiarato infine che la richiesta di permanenza di almeno 18 mesi verrà valutata insieme alla proprietà.

L’ing. Sorial ha concluso l’incontro ricordando che si attende una risposta formale da parte dell’azienda alle richieste del Ministero dello Sviluppo Economico e che le parti si aggiorneranno per le vie brevi in attesa della prossima riconvocazione del tavolo ministeriale.

 

 



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