Verbale di riunione - BOSCH Tecnologie Diesel S.p.A.

Documento Verbale di riunione
Azienda BOSCH Tecnologie Diesel S.p.A.
Settore Componentistica automotive
Numero dipendenti 1840
Data 27 giugno 2019

In data 27 giugno 2019 presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è svolto l’incontro riguardante la società Tecnologie Diesel S.p.A. appartenente al Gruppo BOSCH.

La riunione è stata presieduta dal Vice Capo di Gabinetto del Ministero dello Sviluppo Economico, Ing. Giorgio Sorial.

Hanno partecipato la dott.ssa Paola Capone della Struttura per le Crisi di Impresa del Ministero dello Sviluppo Economico.

Per la Regione Puglia hanno partecipato: il dott. Cosimo Borracino, Assessore allo Sviluppo Economico; la dott.ssa Elisabetta Biancolillo, Dirigente Aree di Crisi, la dott.ssa Silvana Natola di Sepac.

Per la BOSCH Tecnologie Diesel S.p.A. hanno partecipato: il dott. Francesco Basile direttore risorse delle umane e comunicazione, il dott. Roberto Zecchino, Vice presidente delle risorse umane Gruppo Bosh sud Europa, il dott. Alessandro Brunelli (Bosch Italia), il dott. Alessandro D’Amore (Bosch Bari).  

Per INVITALIA è intervenuto il dott. Paolo Praticò.

Hanno partecipato FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL, UGL Metalmeccanici, nazionali e territoriali, unitamente alle rispettive RSU.

Il Vice Capo di Gabinetto ha invitato i rappresentanti aziendali a fornire ogni aggiornamento sulla evoluzione del progetto annunciato nello scorso incontro.  

Il dott. Zecchino ha ricordato che presso il sito di Modugno (BA) è stato avviato un duplice processo di riconversione sia nell’ambito dell’automotive (con componentistica diesel e non) sia verso la mobilità elettrica, seppure con un processo graduale, che inizialmente sarà concentrato solo sull’e-bike. L’esigenza di riconvertire l’attività produttiva è nata dalla progressiva riduzione del fatturato, registrata negli ultimi anni, dovuta alla profonda contrazione che ha subito il mercato del diesel che oggi, ad avviso del Gruppo Bosh, risente di molti pregiudizi. Ad esempio, ha precisato che, da ricerche condotte dal GRUPPO, il diesel di ultima generazione euro6 genera fino al 15% di emissioni CO2 in meno rispetto ad auto benzina paragonabili; le auto elettriche azzerano il loro impatto ambientale rispetto al diesel solo dopo 90.000 km di percorrenza.

Il dott. Francesco Basile ha sottolineato che - sulla base del nuovo portafoglio prodotti (arricchitosi nel corso degli ultimi 2 anni di 4 nuovi prodotti anche fuori dal Diesel e dal settore automotive) e dell’incontrollato e vertiginoso calo dei volumi Diesel – il sito di Bari potrebbe generare sino a circa 620 esuberi nel 2022.  Al fine di scongiurare questo scenario (e quindi di contenere/ridurre gli esuberi) è necessario procedere ad un profondo e complesso programma di riconversione industriale che potrebbe richiedere un tempo anche di 5/10 anni. Sarà necessario, pertanto, che il periodo di transizione, coincidente con la riconversione industriale, sia controllato e graduale. Con l’ampliamento del portafoglio prodotti l’attuale esubero di personale, pari a 624 persone, si ridurrebbe. Nel mercato vi è una scarsa informazione e la Società vuole intraprendere una ambiziosa sfida che si baserà sulla dimostrazione che il diesel è inquinante solo a talune condizioni. Bosch è in grado di produrre componenti diesel che sono addirittura meno inquinati del “benzina”.

Gli obiettivi della società sono due: specializzarsi in motori diesel di ultima generazione e nell’e-mobility. Tecnologie Diesel ha l’ambizione di divenire un fornitore globale oltre che un fornitore strategico del Gruppo Bosch.

La società ha intenzione di accompagnare la realizzazione del progetto con lo Strumento del Contratto di Sviluppo altresì avvalendosi di appositi ammortizzatori sociali la cui percorribilità è stata già preventivamente verificata.        

Le OO.SS. hanno espresso perplessità sul nuovo portafoglio prodotti poiché idonea a generare delle ore lavoro non adeguate a coprire la capacità produttiva del sito. Il permanere della forte concentrazione sul diesel porterà alla chiusura dello stabilimento visto che anche le politiche dei governi europei sono tutte orientate a favorire l’elettrico. Hanno pertanto chiesto una maggiore diversificazione dei prodotti con maggiore concentrazione verso l’elettrico. Hanno chiesto, altresì, un Piano Industriale serio e più realistico ossia che tenga conto della direzione già intrapresa dal mercato automobilistico mondiale. Le misure messe in campo dalla società non sono soddisfacenti e non garantiscono il mantenimento dell’attuale livello occupazionale. 

La Regione Puglia ha manifestato la volontà di sottoscrivere un apposito accordo di programma, garantendo il cofinanziamento regionale, nella misura massima che le limitate risorse disponibili renderanno possibile. La Regione ha, altresì, dichiarato la disponibilità a finanziare l’attività formativa attraverso le risorse previste dall’Avviso n. 4/2016, precisando che l’intervento regionale è vincolato ad un piano industriale che non preveda alcun esubero. 

La Società Tecnologie Diesel ha chiarito di puntare ad una forte qualità del prodotto, da sempre riconosciuta dal mercato mondiale, e che da sempre le ha permesso di affrontare importanti sfide che il Gruppo Bosch è sempre riuscito a vincere soprattutto ponendosi in controtendenza rispetto agli altri competitors. L’ulteriore sfida sarà anche di sviluppare nuove tecnologie per la guida autonoma e per l’elettrico. 

Il Vice Capo di Gabinetto, ing. Giorgio Sorial, ha sottolineato l’importanza di diversificare il portafoglio prodotti per aver maggiori garanzie di garantire il livello occupazionale e produttivo. Occorre lanciare un chiaro messaggio al Gruppo affinché valuti la possibilità di ampliare l’attuale Piano di Investimenti. La diversificazione delle produzioni previste per il sito pugliese deve tener conto del globale processo di trasformazione in atto nell’intero settore automotive. Il Ministero è pronto a definire insieme alle parti interessate un contratto di sviluppo che supporti il rilancio del sito di Modugno. Rilancio che deve poter contare sul trasferimento di alcune linee produttive ora realizzate dal gruppo Bosch all’estero presso l’azienda italiana. Il Tavolo sarà riconvocato per successivi aggiornamenti.



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