Verbale di riunione - Bombardier Transportation Italy (6 giugno 2019)

Documento: Verbale di riunione
Azienda: BOMBARDIER TRANSPORTATION ITALY SPA
Settore: Costruzione di locomotive e di altro materiale rotabile ferroviario, tramviario, filoviario, per metropolitane e per miniere
Numero dipendenti: 525
Data: 6 giugno 2019

In data 6 giugno 2019 presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è svolto l’incontro riguardante la società BOMBARDIER TRANSPORTATION ITALIA S.p.A. La riunione è stata presieduta dal Vice Capo di Gabinetto del Ministero dello Sviluppo Economico, Ing. Giorgio Sorial.
La Regione Liguria è stata rappresentata dall’ing. Alberto Pellissone, Dirigente dello Sviluppo strategico del tessuto produttivo e dell’economia Ligure.
Per il Comune di Vado Ligure ha partecipato il Vicesindaco, il dott. Fabio Gilardi.
Per la BOMBARDIER EUROPEAN HOLDINGS S.L.U. ha partecipato il dott. Oscar Vasquez, Vice Presidente.
Per la BOMBARDIER TRANSPORTATION SPA hanno partecipato l’ing. Luigi Corradi, Amministratore Delegato, l’ing. Giuseppe Tronconi, Direttore Generale del sito di Vado Ligure, la dott.ssa Giulia Pescio, Responsabile delle Risorse Umane, assistiti dal dott. Mattia Minuto di Unione Industriali di Savona.
Hanno partecipato FIOM CGIL, FIM CGIL, UIL UILM, nazionali e territoriali, unitamente alle RSU.

Il Vice Capo di Gabinetto, ing. Giorgio Sorial, ha iniziato l’incontro sottolineando la presenza all’incontro del Vice Presidente della BOMBARDIER EUROPA, il dott. Oscar Vasquez, la cui partecipazione è stata fortemente voluta per avere una visione più ampia delle strategie dell’azienda in Italia. Ha invitato i rappresentanti aziendali, pertanto, a fornire ogni aggiornamento sulla situazione produttiva dello stabilimento di Vado Ligure.

Per BOMBARDIER TRANSPORTATION ITALIA ha preso la parola l’Ing. Luigi Corradi il quale ha fatto sapere che la società ha firmato il contratto, con le stesse caratteristiche di quello precedente, per la realizzazione di 14 treni ad alta velocità ETR1000 per Trenitalia; sono pertanto iniziate le discussioni con Hitachi Rail Italy per il trasferimento di carichi di lavoro derivanti da questo contratto a Vado Ligure, anche in una logica di rendere maggiormente appetibile il sito per un potenziale partner. BOMBARDIER sta inoltre lavorando per portare - nel sito di Vado Ligure - ulteriori produzioni. In particolare, per sostenere la continuità del sito, sono state avviate le trattative con un potenziale partner con il quale occorre ancora approfondire alcuni aspetti, quali l’ammontare dell’investimento, la tipologia e la quantità di attrezzature che il nuovo investitore sarà in grado di mettere a disposizione. L’ing. Corradi ha precisato che la scelta del Partner avverrà secondo due direttrici fondamentali: la capacità di garantire maggiore continuità produttiva dello stabilimento e di sostenere i carichi aziendali nei periodi di maggiore difficoltà. L’obiettivo è di implementare la partnership entro fine anno.

Le OO.SS. hanno immediatamente sottolineato che le informazioni appena fornite dalla società non offrono alcuna garanzia per il futuro dello stabilimento. In particolare, l’unica attività attualmente in produzione, legata all’ultimazione delle locomotive DC3 per Mercitalia e per altri clienti privati, è in grado di dare una visibilità di carico di lavoro solo fino al prossimo autunno. Terminata questa commessa non si intravedono prospettive per lo stabilimento ligure. Le OO.SS., al tempo stesso, hanno richiesto quali prospettive occupazionali e produttive per il sito di Vado Ligure si avranno dalla collaborazione con Hitachi per la produzione dei 14 treni destinati all’alta velocità, dal momento che troppe volte la produzione per il mercato italiano è stata portata all’estero. Pertanto, hanno chiesto a BOMBARDIER di attivarsi in ogni modo per garantire la ripresa a pieno regime dell’attività produttiva anche mediante il trasferimento di commesse dalle sedi europee del Gruppo. In particolare, hanno portato l’attenzione sulla produzione delle locomotive DC3 destinate a mercati diversi da quello italiano che, inizialmente, si doveva realizzare in Vado Ligure. Hanno denunciato la mancanza di un percorso chiaro che indichi le strategie produttive dei prossimi anni e i partner fondamentali. La mancanza di trasparenza sembra celare l’intenzione di una chiusura definitiva dello stabilimento oppure di spacchettare l’azienda. Ciò è dimostrato anche dalla imminente cessione del ramo ingegneristico che svuoterà la società di un importante Know how con conseguente perdita di competitività.

Ha preso la parola Mr. Oscar Vasquez, Vice presidente di BOMBARDIER EUROPEAN HOLDINGS S.L.U, il quale ha immediatamente sottolineato di comprendere il malcontento dei sindacati. Ha chiarito, tuttavia, che la società sta facendo ogni sforzo per trovare dei nuovi partner seri ed affidabili ed ha rassicurato tutti chiarendo che BOMBARDIER ha intenzione di restare sul mercato italiano. È consapevole, inoltre, che la sola produzione di locomotive non può garantire il mantenimento dello stabilimento che necessita dell’ingresso di ulteriori produzioni. La cessione del ramo ingegneristico avverrà contestualmente all’avvio di una partnership con Segula, società ingegneristica solida e con l’obiettivo di continuare ad espandersi in tutto il territorio europeo. Gli ingegneri che passeranno a Segula, inoltre, manterranno gli stessi diritti.
La soluzione per la sede di Vado Ligure non potrà essere trovata in breve tempo ma occorrono diversi mesi. Le trattative in corso con alcuni investitori per il momento dovranno rimanere secretate poiché diversamente si potrebbe compromettere il buon esito della operazione.

L’ing. Sorial ha chiarito che la soluzione non passa necessariamente attraverso l’ingresso di un nuovo partner. La società dovrà fare la propria parte anche portando delle commesse dagli stabilimenti europei. La volontà di rimanere in Italia deve essere dimostrata con fatti.

Mr. Vasquez ha precisato che BOMBARDIER non pretende di trovare una soluzione esclusivamente dall’esterno, tuttavia, l’ingresso di nuovi partner permetteranno di integrare e completare la capacità produttiva di Vado. Si è impegnato a tenere informati le Parti presenti sull’evoluzione di queste vicende, nei limiti in cui è consentito dalla riservatezza delle trattative.
Mr. Vasquez, dopo aver sottolineato di comprendere e rispettare la posizione delle OO.SS., ha ribadito che il rapporto di partnership avviato con Segula costituisce una buona operazione che potrà offrire buone opportunità al sito di Vado Ligure, per il quale resta prioritario saturare la capacità produttiva a lungo termine con nuove attività.

La Regione Liguria, come sopra rappresentata, ha chiesto di chiarire i tempi di consegna dei treni ad alta velocità e la tipologia di investimenti che intenderà avviare nel caso non dovesse concludersi la trattativa in corso. Ha altresì chiesto di specificare i dettagli della partnership che intenderà avviare con Segula e con altri investitori.
Il Vice Sindaco, dopo aver espresso forti perplessità sulla intenzione di cedere il ramo ingegneria, ha richiamato l’azienda a fornire maggiori garanzie sul futuro del sito, poiché con la sola produzione dei 14 treni alta velocità non si può garantire la piena produzione ed occupazione. Il rischio è che a brevissimo si verificherà un enorme scarico di lavoro. Per questo ha chiesto che venga calendarizzato a breve un incontro che possa dare certezze sul sito che è localizzato nella Provincia di Savona già decretata Area di Crisi Complessa, a dimostrazione della esistenza della difficile situazione dal punto di vista occupazionale.
L’ingegner Sorial ha invitato i rappresentanti di Bombardier a voler stabilire il primo termine utile per i prossimi aggiornamenti.
Mr. Vasquez ha chiarito che la consegna dei treni ad alta velocità è prevista nel 2020 e che le prime attività partiranno da fine anno. Le trattative che riguardano la partnership sul settore produzione sono solo all’inizio ed è, pertanto, prematuro fornire già delle risposte. Maggiori dettagli verranno resi noti entro un mese. Ha chiarito altresì che il Piano Industriale andrà riformulato poiché non è più sostenibile.

Le OO.SS. considerano il tempo richiesto per la definizione del piano industriale troppo lungo soprattutto in considerazione del fatto che il Gruppo non intende avviare una trattativa sindacale ma soltanto formalizzare alle Parti Sociali il piano stesso una volta definito. Al tempo stesso le OO.SS. si sono dichiarate assolutamente insoddisfatte circa il fatto che il Gruppo non intenda dare informazioni in merito alla partnership che si sta ricercando, per la quale devono assolutamente essere prese in considerazione esclusivamente aziende di produzione del materiale rotabile con caratteristiche e dimensioni simili a quelle di Bombardier e con una mission produttiva compatibile con lo stabilimento.
Le OO.SS. hanno chiesto, pertanto, che il MISE, nella figura del Vice Capo di Gabinetto ing. Giorgio Sorial, segua le trattative in corso ed il percorso che deve portare al rilancio produttivo ed occupazionale del sito.

Il Vice Capo di Gabinetto, ing. Giorgio Sorial, ha sottolineato l’importanza di portare delle risposte nel prossimo incontro per rassicurare i lavoratori e per avere una prospettiva sul futuro di Bombardier in Italia. Ha invitato la Società a non assumere alcuna iniziativa fintantoché non saranno fornire le risposte idonee a garantire la ripresa completa dell’attività produttiva ed il mantenimento del livello occupazionale. La riunione sarà riconvocata per successivi aggiornamenti intorno alla metà del prossimo mese.



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