Verbale di riunione - La Vetri (27 marzo 2019)

Documento: Verbale di riunione
Azienda: La Vetri Srl
Settore: Recupero e lavorazione rottami vetro, plastica, lattine
Numero dipendenti: 12
Data: 27 Marzo 2019

In data 27 marzo 2019 presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è tenuto l’incontro riguardante la società La Vetri Srl. La riunione è stata presieduta dall’Ing. Giorgio Sorial, Vice Capo di Gabinetto del Ministero dello Sviluppo Economico. Hanno partecipato la dott.ssa Paola Capone della Struttura per le Crisi di Impresa del Ministero dello Sviluppo Economico, la dott.ssa Barbara Cirelli del Ministero del Lavoro, la dott.ssa Maria Cristina Oddo del Ministero dell’Ambiente.
La Regione Lombardia è stata rappresentata dal dott. Antonio Genova.
Per la Provincia di Mantova ha partecipato il Presidente della Provincia, dott. Beniamino Morselli, e il dott. Giampaolo Galeazzi, Responsabile Servizio Rifiuti.
Il Comune di Borgo Mantovano è stato rappresentato dal Sindaco, dott. Alberto Borsari.
Per La Vetri S.r.l. hanno partecipato la dott.ssa Milena Ravagnani ed il dott. Marco Ravagnani, assistiti dal dott. Giovanni Acerbi, di Apindustria Mantova.
Sono intervenute FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILTEC-UIL, nazionali e territoriali.

Il Vice Capo di Gabinetto, Ing. Giorgio Sorial, ha immediatamente evidenziato l’importanza dell’incontro odierno che ha l’obiettivo fondamentale di intraprendere un dialogo costruttivo tra le Istituzioni e le Organizzazioni Sindacali presenti che possa portare alla individuazione di una soluzione - condivisa - idonea a far ripartire l’attività produttiva e a recuperare i livelli occupazionali della società. “La Vetri” rappresenta un presidio produttivo strategico per il territorio ma anche per questo Governo che è particolarmente attento a tutte le aziende che attuano una “economia circolare” preziosissima per il basso impatto ambientale e per il recupero della materia che diventa risorsa da reimmettere nell’economia reale.

La Vetri S.r.l., come sopra rappresentata, ha fatto una breve esposizione della propria attività. Si occupa del trattamento e del recupero dei materiali e rifiuti non pericolosi principalmente il vetro. Il rifiuto vetro proveniente da raccolta differenziata viene trasformato in materia prima seconda per le vetrerie. L’azienda ha 50 anni di esperienza ed è ubicata in una zona fertile per il settore del vetro, infatti, sorge a soli 700 metri da una delle vetrerie del Gruppo Verallia (ex Saint-Gobain) e nelle vicinanze del medesimo gruppo, di “Bormioli” e di “O-I Manufacturing”. Tra i suoi clienti ha citato i migliori gruppi nazionali e internazionali del vetro sia per la produzione del vetro piano sia del vetro cavo da imballaggio. In Italia vi è forte carenza di centri di trattamento del vetro e dei rifiuti provenienti da raccolta differenziata. “La Vetri” è in grado di valorizzare il 95% del materiale in entrata, oltre al vetro anche alluminio e plastica. L’azienda, che opera in una zona dove non c’è sviluppo occupazionale, aveva circa 50 dipendenti ed occupava il 15% del mercato nazionale con autorizzazione operativa al trattamento di 150.000 tonnellate ma con una capacità autorizzativa potenziale di 300.000 tonnellate. Con questi dati, la chiusura definitiva del sito produttivo rappresenterebbe una perdita per l’economia del territorio e per i dipendenti che da circa 20/30 anni lavorano in azienda ed hanno maturato una elevatissima professionalità che deve essere tutelata, nonché una maggior crisi nazionale sull’emergenza dei centri di trattamento.
Lo scorso anno la Provincia di Mantova ha revocato l’autorizzazione all’esercizio dell’attività. Avverso il provvedimento è stato proposto ricorso al Tar con contestuale richiesta di sospensiva che è stata accolta. L’udienza di merito si terrà il prossimo ottobre 2019.
La Società si è immediatamente attivata per adempiere alle prescrizioni che erano state dettate dalla Provincia al fine di poter riprendere l’attività di recupero. In particolare, sta realizzando, come Messa In Sicurezza d’Emergenza, una trincea drenante su tutto il perimetro dello stabilimento; procederà quindi alla bonifica del fosso prospiciente lo stabilimento, alla impermeabilizzazione dei piazzali ed alla verifica del sistema fognario. Le difficoltà economiche cui è andata incontro la società non hanno permesso di pagare gli stipendi dei dipendenti a partire dal mese di ottobre 2018. Di questi circa 24 dipendenti hanno rassegnato le dimissioni e hanno presentato istanza di fallimento. Agli inizi di gennaio 2019 si è tenuta la prima udienza che è stata rinviata al 2 aprile p.v.
Al momento sono rimasti in carico alla società soli 12 dipendenti che si stanno occupando della parte amministrativa e della manutenzione ordinaria degli impianti per evitare che vadano in degrado. I macchinari possono ripartire facendo una manutenzione straordinaria e ci sarebbe anche la possibilità di riassumere subito circa 20 persone.
La Proprietà ha dichiarato di aver fatto investimenti nel sito produttivo già da fine 2017 con proprie risorse finanziarie, tuttavia, allo stato attuale non riesce ad ottenere credito dalle banche. Vi è un problema di liquidità. Nonostante ciò, è stato fatto ogni sforzo per poter riattivare il sito e salvare i dipendenti.
Sono state intraprese le trattative, con contestuale firma dell’NDA, per la cessione dell’azienda con quattro investitori (2 nazionali e 2 internazionali).

Le OO.SS. hanno chiesto alla Società di presentare un piano di rientro del debito nei confronti dei lavoratoti altresì un Piano Industriale che sia in grado di garantire le prospettive produttive dei prossimi anni e il recupero dei livelli occupazionali. È fondamentale risolvere l’indebitamento pregresso ed avere una visione di lungo periodo.

La Società ha chiarito che un Piano industriale sussiste ed è stato presentato ai potenziali investitori unitamente alla sottoscrizione dell’NDA, che è reso a disposizione del MiSE. Ha nuovamente sottolineato che l’impianto è pronto per essere riattivato poiché stanno ultimando i lavori per riottenere le autorizzazioni. I contratti con tutti i clienti sono ancora attivi. Occorre evitare il fallimento che non giova né all’economia del territorio né ai dipendenti attuali, né agli ex dipendenti e neppure alla nuova occupazione che verrebbe a mancare. Occorre solo del tempo per trovare delle soluzioni, la società è disponibile a definire un piano di rientro dei debiti con i dipendenti.

La Provincia ha sottolineato che “La Vetri” è una realtà imprenditoriale importante ed ha auspicato che presto riprenda l’attività produttiva. Sta attendendo la esecuzione del Piano di bonifica da parte della Società e presto procederà al sopralluogo per verificarne l’avvenuta esecuzione.

Il Sindaco del Comune di Borgo Mantovano ha fatto presente che lo stabilimento insiste su un territorio economicamente depresso. La chiusura di “La Vetri” creerebbe solo ulteriori problemi occupazionali e di sviluppo della zona. Ha fatto un appello a tutti i presenti affinché venga intrapreso un percorso per il rilancio dell’azienda.

La Regione Lombardia ha dichiarato la disponibilità ad attivare gli strumenti regionali consentiti dalla specifica normativa.

Il Ministero del Lavoro ha fatto sapere che la vigente normativa prevede degli strumenti di integrazione salariale a sostegno delle imprese in crisi che potrebbero applicarsi alla fattispecie concreta. L’ambito applicativo dei richiamati ammortizzatori sociali è ampio e comprende, ad esempio, anche l’ipotesi in cui sussiste un progetto di cessione dell’attività ad altro investitore con possibilità di riassorbimento occupazionale, oppure quella in cui siano realizzabili interventi di reindustrializzazione. Il Ministero ha manifestato, pertanto, la massima disponibilità ad intraprendere con l’azienda un percorso per verificare quale strumento di integrazione salariale possa applicarsi nel caso di specie.

Il Vice Capo di Gabinetto, ing. Giorgio Sorial, ha sottolineato che dall’incontro è sicuramente emersa la disponibilità da parte di tutte le Istituzioni presenti, centrali e locali, a mettere in campo i propri strumenti. Tra questi potrà essere valutata la percorribilità di un ammortizzatore sociale unitamente alla prosecuzione delle trattative con i potenziali investitori.
L’individuazione di ogni possibile soluzione, tuttavia, richiederà dei tempi tecnici che stridono con l’imminente udienza relativa alla istanza di fallimento.
Ha concluso la riunione invitando i presenti, comprese le Parti sociali, ad intraprendere un dialogo costruttivo per il raggiungimento di una soluzione che permetta di superare le temporanee difficoltà economiche della Società e di salvaguardare l’attività produttiva unitamente al livello occupazionale.

 



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