Verbale di riunione - ABB (12 marzo 2019)

Documento: Verbale di riunione
Azienda: ABB S.p.A. (sede Vittuone)
Settore: Elettromeccanica
Numero dipendenti: 580 ca
Data: 12 marzo 2019

In data 12 marzo 2019 presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è svolto l’incontro riguardante lo stabilimento di Vittuone della società ABB S.p.A.
La riunione è stata presieduta dal Vice Capo di Gabinetto del Ministero dello Sviluppo Economico, Ing. Giorgio Sorial. Hanno partecipato la dott.ssa Paola Capone della Struttura per le Crisi di Impresa del Ministero dello Sviluppo Economico, il dott. Giuliano Sperafico in rappresentanza della Regione Lombardia. Per ABB S.p.A. hanno partecipato il dott. Federico Valtolina, il dott. Alessio Radice, il dott. Maurizio Gironi assistiti dall’avvocato Saverio Schiavone e dal dott. Fausto Panizzi, rappresentante di Assolombarda.
Hanno partecipato FIM-CISL, FIOM-CIGIL, UILM-UIL, nazionali e territoriali, unitamente alle rispettive RSU.

Il Vice Capo di Gabinetto ha iniziato l’incontro invitando l’azienda a chiarire le ragioni dell’annunciata decisione di dismettere parte della produzione presso lo stabilimento di Vittuone.

La società, come sopra rappresentata, ha illustrato il Piano di Riorganizzazione dell’intero Gruppo, comprensivo delle sedi estere ed italiane. Ha illustrato l’andamento produttivo degli 11 stabilimenti italiani attraverso le singole divisioni in cui la produzione è attualmente suddivisa. È emerso che la Società è in crescita sia nel fatturato che nel numero di dipendenti. “ABB” ha individuato dei punti di forza quali la digitalizzazione in adesione al programma industria 4.0, il rafforzamento delle partnership in ambito digitale, l’innovazione della produzione grazie ai forti investimenti in R&D, l’acquisizione di nuovi brevetti, l’investimento in green energy. Tuttavia, nell’ambito di questo quadro di generale crescita la Società ha deciso di interrompere la produzione dei motori di media tensione presso lo stabilimento di Vittuone a causa della perdita di profittabilità continua del settore sia in Europa che in Italia e del sopravvenuto eccesso di capacità produttiva installata nelle sedi Europee della Business Unit Motors & Generators.
Tale produzione non è più strategica per il Gruppo e genererà un esubero di 123 posizioni di lavoro. La Società ha rassicurato che Vittuone continuerà ad essere una sede fondamentale collocata nell’ambito di un’azienda dinamica ed in continua crescita.

Il Vice Capo di Gabinetto ha espresso forte preoccupazione per la decisione societaria di interrompere la produzione dei motori di media tensione, ancorché sia stato affermato che permarrà la strategicità dello stabilimento di Vittuone. Tale scelta, infatti, ha generato non solo un esubero di personale, che dovrà essere gestito senza alcuna perdita di tempo, ma anche un ridimensionamento della produzione che potrebbe preludere alla chiusura del sito.

Le OO.SS. hanno immediatamente fatto sapere che la intenzione di interrompere parte della produzione presso stabilimento di Vittuone, in evidente controtendenza rispetto all’annunciata strategicità del sito, non è rispettosa degli impegni assunti dalla Società e sottoscritti presso il Mise nel giugno del 2016. I Sindacati non sono assolutamente d’accordo con la decisione aziendale annunciata da “Abb”. Si tratta, invece, di una strategia perfettamente in linea con alcune operazioni degli scorsi anni. In particolare, la chiusura dello stabilimento di San Martino in Strada, i trasferimenti di rami d’azienda come la cessione del ramo d’azienda a favore di “Arkad” afferente alle attività EP, non hanno portato alcun beneficio ai lavoratori interessati.
Hanno richiesto alla Società di predisporre un Piano Industriale che riguardi esclusivamente gli stabilimenti italiani e recante una analisi reale delle prospettive produttive ed occupazionali future. In questa fase sono necessarie delle serie e concrete garanzie che “Abb” intenda continuare a produrre nel nostro Paese. A tutto questo si è aggiunta la decisone aziendale di cedere le attività “Power Grids”, determinando un ulteriore ridimensionamento del business e degli occupati complessivi.

I rappresentanti di “ABB” hanno chiarito che il trasferimento della produzione da San Martino in Strada a Dalmine è stato motivato dalla volontà di mantenere la competitività e di conseguenza la produzione in Lombardia, mentre le recenti cessioni di rami di azienda sono state necessarie per settori non più strategici per il Gruppo. L’azienda, nonostante ciò, ha continuato ad investire in tutti gli altri settori e stabilimenti. La Società ha concluso il proprio intervento dichiarandosi aperta al confronto con i Sindacati e le Istituzioni in ordine alle strategie da adottare in Italia.

La Regione Lombardia si è resa disponibile al confronto e ad un incontro in cui individuare una soluzione condivisa per gestire il problema degli esuberi annunciati.

Il Vice Capo di Gabinetto, ing. Giorgio Sorial, ha sottolineato che il Gruppo ABB rappresenta una realtà industriale fondamentale per il tessuto produttivo italiano. Ha chiarito la volontà del Ministero dello Sviluppo Economico di continuare a monitorare con attenzione l’evoluzione delle vicende aziendali al fine di preservare il futuro del sito produttivo e l’attuale livello occupazionale. Ha accolto la richiesta di presentare un Piano industriale per i siti italiani che dimostri la reale volontà societaria di continuare ad investire in Italia.
L’incontro è stato aggiornato ai primi giorni di aprile.



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